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XX Festival
LA NOTTE DEI POETI
Pula Teatro Romano di Nora
12 luglio – 10 agosto

calendario 

Dal prossimo 12 luglio, nel bellissimo scenario del Teatro Romano di Nora (II secolo d.C.), al via la ventesima edizione del Festival Internazionale La Notte dei Poeti, organizzato dal CeDAC Sardegna.

Un traguardo, questo dei vent’anni, certamente importante nel panorama delle manifestazioni culturali estive.

Nato da un’impostazione semplice ma efficace “solo a Nora è possibile cogliere l’essenza vera della poesia”, il Festiva! ha acquisito fin dai principio notorietà nazionale diventando punto di riferimento come spazio di libertà per numerosi artisti.

La bellezza del luogo, il fascino misterioso delle pietre millenarie, la poesia, consentono di rinnovare, quasi con sacralità, l’antico rito del teatro che coinvolge con grande intensità interpreti e pubblico. Spesso è stato possibile, grazie alla disponibilità degli artisti, ideare recitai e produzioni originali che hanno trovato, nel magnifico scenario di Nora, la collocazione più adatta.

Oltre cento artisti sono stati protagonisti di serate che hanno certamente lasciato un segno forte nella memoria del pubblico sardo e dei vacanzieri che affollano uno dei più bei tratti di costa della Sardegna, quello sud occidentale, dove è appunto situata l’area archeologica di Nora.

Per segnalare i vent’anni del Festival sarà pubblicato un libro di grande formato contenente le immagini degli artisti che hanno calcato le scene del teatro romano dal 1983 ad oggi.

Grazie alle immagini del catalogo ed alle testimonianze dirette di quanti, fra attori, musicisti e registi, hanno voluto essere presenti con personali ricordi delle serate trascorse a Nora, si potrà ripercorrere la storia di una manifestazione che ha ospitato alcuni fra i più grandi interpreti del teatro così come del cinema e della danza. Da Paolo Conte, Franca Valeri, Juliette Greco, Paola Borboni, Anna Proclemer a Piera degli Esposti, Jean-Louis Trintignant, Giorgio Albertazzi, Moni Ovadia, Maria Carta.

Il programma di questa ventesima edizione sarà aperto da una nuova produzione del Teatro di Sardegna. La compagnia sarda, storicamente presente nei cartelloni del festival (di cui, ricordiamo, è stata fino al 1986 anche organizzatrice) e che ultimamente ha presentato nuovi allestimenti come Paska Devaddis, diretto dal greco Theodoros Terzopoulos, Canto dell’isola bambina, con la regia di Guido De Monticelli o l’ultimo Sogno di una notte d’estate, con il regista Francesco Brandi alla guida di un gruppo composto dal nucleo storico del Teatro di Sardegna e dai giovani allievi del corso regionale di formazione teatrale, proporrà nei giorni 12 e 13 luglio La luna lo sa.

Lo spettacolo porta in scena il libero adattamento del regista Marco Parodi (alla guida, come regista, del Teatro di Sardegna per circa tredici anni a partire dalla metà degli anni %u201870) dei Canti di scena di Vincenzo Cerami e Nicola Piovani.

Una galleria di bellissime canzoni, di cui una offre proprio il titolo allo spettacolo, a fare da raffinatissima cornice ad una antologia dei più importanti contributi poetici e teatrali che hanno accompagnato la storia ventennale della Notte dei Poeti.
In scena Paolo Bonacelli e gli attori del Teatro di Sardegna: Maria Grazia Bodio, Lia Careddu, Corrado Giannetti, Eleonora Giua, Cristina Maccioni, Paolo Meloni, Isella Orchis, Cesare Saliu, Maria Grazia Sughi, Luigi Tontoranelli.

Valeria Moriconi è una delle più grandi “signore” della scena nazionale e di Nora è stata ospite in due edizioni: nel 1984 con un omaggio a Garcia Lorca, e la seconda nel 1996 con il Racconto di Medea diretta da Mario Missiroli.

Per questa ventesima edizione del festival, nei giorni 19 e 20 luglio, l’attrice proporrà un recita! creato per l’occasione e dal titolo Giocando con Shakespeare.
Un omaggio al grande bardo, le cui liriche sono state fra i protagonisti più assidui delle notti di Nora, sfogliando fra le pagine più belle delle sue opere: Enrico V, Come vi piace, Macbern, Sogno di una notte di mezz %u2018estate, Amleto, Bisbetica domata, Romeo e Giulietta, Antonio e Cleopatra, La Tempesta.

Terzo appuntamento fra teatro e musica con un altro graditissimo ritorno (la sua prima volta a Nora risale al 1991 quando con l’attrice Milla Sannoner presentò Black Night, Black Light) quello del pianista-compositore Giorgio Gaslini.

Il musicista che sarà impegnato al pianoforte e alla direzione dell’Orchestra Jazz della Sardegna è infatti l’autore e l’arrangiatore delle musiche de Il brutto anatroccolo, operina jazz tratta dalla celebre favola di Hans Cnstian Andersen. Lo spettacolo, che andrà in scena il 25 e il 26 luglio, è diretto dal regista cagliaritano Enrico Pau, di recente presente sugli schermi cinematografici italiani con il film Pesi Leggeri.

Il ruolo della voce narrante è affidato invece ad uno degli artisti locali più conosciuti ed apprezzati: Massimiliano Medda, che offrirà una coloritura tutta cagliaritana alla voce del brutto anatroccolo, mentre le canzoni, scritte da Aldo Tanchis, che insieme a Pau ha lavorato all’adattamento del testo, saranno cantate da Maria Pia De Vito.

Il mese di agosto (giorni i e 2) si apre con l’erede forse più fecondo della grande famiglia dei De Fifippo, Luca che alle poesie di Eduardo dedica Eduardo, in concerto~ spettacolo nato da un’idea sviluppata con il musicista Antonio Sinagra.

Il teatro di Eduardo ha trovato spesso aiuto proprio nell’intuizione della scrittura poetica. “Dalla simbologia e la sintesi di un verso può nascere, sosteneva il grande drammaturgo napoletano, la soluzione per sviluppare una scena che non si riesce a risolvere così come il linguaggio necessario per costruire un personaggio”.

Insomma l’arte poetica di Eduardo, come suo figlio Luca darà dimostrazione a Nora, è stata una tappa fondamentale nella costruzione del suo teatro.

Quando il teatro è musica e la canzone diventa fiaba, il protagonista non può essere che Peppe Barra.
Barra non è solamente un cantante, attore, ma anche e soprattutto uno studioso ed interprete di un’arte legata antropologicamente al proprio territorio d’origine. Il suo è un impegno che muove dalla lettura della tradizione popolare (Nuova Compagnia di Canto Popolare, La Gatta Cenerentola) per approdare alla World Music: l’uscita del suo primo singolo (1993) gli consegna la targa “Tenco” come migliore interprete.

Suonno è il titolo dello spettacolo che Barra presenta a Nora (data unica il 3 agosto) ma anche il titolo di uno dei brani contenuti nell’ultimo album Guerra. Con lui sul palco cinque musicisti fra cui, al violino, Lino Cannavacciuolo.

Paolo Fresu è oggi probabilmente l’artista sardo più apprezzato nel mondo e non poteva certo mancare la sua presenza per festeggiare i primi vent’anni di Nora, un festival dove gli artisti sardi, ad iniziare dalla compianta Maria Carta, che proprio nell’ %u201883 chiuse, affianco all’attore Gabriele Ferzetti, la primissima edizione della Notte dei Poeti, hanno sempre avuto adeguata cornice.

E la presenza di Fresu che sarà a Nora per una data unica il 7 agosto, è doppiamente importante: perché è la sua “prima volta” al Teatro Romano e perché il concerto sarà occasione per presentare in anteprima mondiale i brani che compongono il disco la cui uscita è prevista per il prossimo autunno.

Al centro del concerto che si intitola Kind of Porgy and Bess, ci sarà la personale interpretazione della trascrizione (realizzata da Gunther Schuller e pubblicata per ora solo in Italia nel 2001 per le Edizioni “11 Manifesto”, con Fresu e l’Orchestra Jazz della Sardegna) della “mitica” seduta durante la quale Miles Davis e Gil Evans eseguirono nel 1958 la celebre opera gershwiniana.

Con Fresu suoneranno il franco-vietnamita Nguyén Lé (chitarra), Antonello Salis (pianoforte e fisannonica), il tunisino Dhafer Youssef (voce, oud), mentre la sezione ritmica è affidata a Furio Di Castri (contrabbasso) e Roberto Gatto (batteria).

La notte di San Lorenzo, La voce della luna, Caro diario, La vita è bella.
Questi alcuni, pochissimi, dei titoli di film la cui colonna sonora è stata scritta da Nicola Piovani.
Il grande compositore (nato a Roma nel 1947), che ha lavorato con Fellini, i fratelli Taviani, Peter Dal Monte, Luigi Magni, Damiano Damiani, Giuseppe Tornatore, Mario Monicelli, Roberto Benigni, Nanni Moretti e tanti altri, sarà a Nora con i Solisti dell’Orchestra Aracoeli, nelle due giornate di chiusura, il 9 e il 10 agosto per presentare il Concerto fotogramma.

Lo spettacolo, come ha scritto lo stesso Piovani, “è una riflessione a scena aperta su musiche che sono nate per vivere sotto – a fianco di – sequenze di film e che ora, rilucidate e norchestrate, sono pronte per essere rilette con scrupolosa libertà.”

E tutte le sequenze sonore che si susseguiranno nel concerto saranno accompagnate dalla proiezione di fotogrammi o disegni che rimanderanno ai film o agli spettacolo teatrale per i quali sono state composte.
Per Piovani si tratta di un ritorno a Nora. Già nel 1991 apri infatti il festival, sempre con i Solisti dell’Orchestra Aracoeli, per presentare Le cantate del fiore e del buffo, con Lello Arena in qualità di voce recitante.